Piano Urbano del Traffico

PUT Piano Urbano del traffico

Il PUT è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo che mantiene inalterate le risorse infrastrutturali ed organizza al meglio l’esistente.

Si tratta sostanzialmente di un piano di gestione costituito da un insieme d’interventi volti al miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili in un ristretto arco temporale (due anni).
Pur essendo nettamente differenziato dal PUM, che è un piano strategico di  medio-lungo termine, interagisce con esso  e spesso con il PUT nascono le opere previste dal PUM.

I due piani PUT e PUM forniscono alle Amministrazioni Comunali una prospettiva completa di intervento nel settore dei trasporti, e cioè articolata secondo i due livelli:

Livello tattico

Di breve periodo, all’interno del quale si approntano interventi caratterizzati da rapidi tempi di realizzazione e dunque immediatezza nel raggiungimento dei risultati attesi.

Livello strategico

Di medio-lungo periodo, rispetto al quale definire un programma sistemico di interventi, anche di carattere infrastrutturale e normativo e perciò caratterizzato da lunghi tempi di realizzazione.

  • ACCESSIBILITÀ

    Miglioramento delle condizioni di circolazione (movimento e sosta)

  • COESIONE SOCIALE

    Il miglioramento della sicurezza stradale (riduzione degli incidenti stradali)

  • QUALITÀ DELL’AMBIENTE

    Riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico

  • QUALITÀ DELLA VITA

    Contenimento dei consumi energetici

Piano Generale del Traffico Urbano

Un primo livello di progettazione è rappresentato dal PGTU, inteso quale progetto preliminare o piano quadro del PUT, relativo all’intero centro abitato e contenente sia la politica adottata in termini di multimodalità, sia la qualificazione funzionale dei singoli elementi della viabilità principale e locale, sia il dimensionamento preliminare degli interventi previsti in eventuale proposizione alternativa, sia il loro programma generale di esecuzione (priorità di intervento).

Piani particolareggiati del traffico urbano

Successivamente al livello di pianificazione generale l’analisi sarà circoscritta ad ambiti settoriali particolari di rilevante interesse ai fini della sicurezza stradale. Vengono redatti in questa seconda fase di veri e propri Piani Particolareggiati di Settore intesi quali progetti di massima per l’attuazione del PGTU, relativi ad
ambiti territoriali più ristretti di quelli dell’intero centro abitato.

  • Piano della Sicurezza Stradale
  • Piano della mobilità pedonale
  • Piano della sosta
  • Piano di segnalamento

Piani esecutivi del traffico urbano

L’ultimo livello di progettazione è quello dei Piani esecutivi del traffico urbano intesi quali progetti esecutivi dei Piani particolareggiati del traffico urbano.

Riferimenti normativi

Il Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile 1992 (nuovo Codice della Strada) introduce la necessità dell’adozione del Piano Urbano del Traffico (PUT) per i comuni con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, oppure per quelli che registrino, anche in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica, ovvero risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo o siano, comunque, impegnati per altre particolari ragioni alla soluzione di rilevanti problematiche derivanti da congestione della circolazione stradale.

Le direttive del 1995 definiscono il Piano urbano del traffico (PUT) come un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili e utilizzabili nel breve periodo e nell’ipotesi di dotazioni di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate. In particolare, il PUT deve essere inteso come ”piano di immediata realizzabilità“, con l’obiettivo di una gestione ottimale del sistema della mobilità urbana attraverso l’organizzazione degli spazi stradali esistenti e, ove necessario, del sistema di trasporto pubblico collettivo.